Autoritratti dal carcere | videoinstallazione

Ideazione Luigi Marangoni
Direzione artistica e organizzativa Vito Alfarano e Luigi Marangoni
Riprese video Alessandro Gasperotto e Simone Pizzardo
Montaggio e regia video Alessandro Gasperotto
Fotografia Giulio Cesare Grandi
Musiche originali e regia del suono Simone Pizzardo
Percussioni Alessandro Alfonsi
Grafica e Organizzazione Elena Frigato
Compagnia Fabula Saltica
Con il sostegno di: Provincia di Rovigo, Fondazione Cultura,  Patrocinio Comune di Rovigo
In collaborazione con la Casa Circondariale di Rovigo e ilMinistero della Giustizia
Organizzazione Compagnia Fabula Saltica
PREMESSA
Il primo laboratorio di movimento corporeo e teatro “Oltre i Confini” svolto nella Casa Circondariale di Rovigo nel 2008, dall’iniziativa del coreografo Vito Alfarano e della danzatrice Paola Maran, portò allo spettacolo “Il Rumore dell’amore”, in cui i detenuti compaiono in video. Lo stesso gruppo di artisti, fedele all’idea di portare “fuori” ciò che è nato dentro al carcere, quest’anno, da un’idea di Luigi Marangoni, propone “Autoritratti dal carcere”, VIDEOISTALLAZIONE con proiezione sulle pareti di edifici pubblici. Affiancata alla videoistallazione, c’è il documentario “Dietro al ritratto”, backstage interno al carcere, che fa vedere la preparazione del set e il lavoro fatto con i detenuti.
IDEAZIONE 
L’idea è nata dall’ascolto e dal riconoscimento del bisogno dei detenuti di far sapere che non sono dei mostri e che stanno scontando la loro pena con dignità. Dopo gli incontri con gli studenti delle Scuole di Rovigo e dell’Università di Genova per il nostro precedente lavoro, e viste le reazioni,  abbiamo toccato con mano quanto  effettivamente mancasse questo sapere. Come fare per comunicarlo fuori dagli schemi e dai pregiudizi?
E come fare a coinvolgere nuovi luoghi pubblici oltre i teatri?
La Casa Circondariale di Rovigo si trova nel cuore della città, ma pochi si chiedono chi la abita. Abbiamo pensato allora che le facce e le parole dei detenuti potessero animare i muri in un luogo centrale della città, dove chiunque, anche se solo di passaggio, avrebbe visto.
A novembre 2009 abbiamo spiegato le nostre intenzioni ai detenuti: riprenderli mentre parlavano di sé e proiettare la loro immagine su un palazzo pubblico. Era chiaro che accettare sarebbe stata una sfida per loro: infatti chi è stato detenuto, a causa del suo “marchio”, fa fatica a trovare lavoro e reinserirsi nel tessuto sociale. Mostrarsi così apertamente sarebbe stato  un atto di coraggio.
Dodici di loro lo hanno compiuto, pur pensando alle eventuali conseguenze future, animati da un’esigenza interiore di far sapere chi sono e quali sono i loro pensieri e sentimenti, guardando in faccia ed esponendosi agli sguardi di un’intera città.
VIDEOISTALLAZIONE  20 MINUTI IN LOOP
Il muro di domande
Dentro di noi abbiamo tutti delle domande o dei pensieri  irrisolti.
Alcune domande ci accompagnano per tutta la vita, altre per un periodo più breve.
Queste domande sono le spie del nostro stato d’animo.
Abbiamo pensato al concetto di muro.
Ne abbiamo costruito uno assemblando tre pannelli di plexiglass.
Abbiamo pensato a come il muro che determina un limite si potesse superare.
Abbiamo provato ad animarlo proprio con delle domande.
Rendere il muro vivo con le domande più disparate che popolavano la mente di ogni detenuto.
Ognuno ha attaccato alla parete le sue domande.
COSA SI VEDE
Seduti davanti al “muro di domande” dodici detenute/i parlano di sé.
Telecamera fissa per cercare una maggiore oggettività.
Un minuto circa per ciascuno.
Percussioni e carillon tra un autoritratto e l’altro.
Due videoproiettori in sincrono.
Un’immagine grande sulle pareti e una piccola inserita sul marmo bianco della statua di Vittorio Emanuele nel centro della piazza.
Si assiste ad un atto di coraggio pieno di umanità, in cui le storie e le parole, hanno una semplicità a tutti noi cara, la semplicità e il mistero che avvolge le cose importanti della vita.
DOVE E’ STATA FATTA
Prima presentazione 30 Aprile – 1 Maggio 2010 Piazza Vittorio Emanuele II Rovigo 21-23 nonstop
Festival Sherwood Padova, Padova 2010
Voci Per la libertà, Villadose (RO) 2010
Festival Internazionale di Poesia, Palazzo Ducale, Genova 2010
24 ore d’aria|arte e carcere, Teatro Hops, Genova, 2011
EDGE Festival, Centro Europeo Teatro e Carcere, Milano, 2011
LEGGERE STRUTTURE FACTORY, Boogna 2012
I Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere, Firenze 2012
Namastè, Brindisi
MED Film Festival, Festival del Mediterraneo, Roma

 

CRITICA E PUBBLICO

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